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Serina, cittadina a pochi chilometri da Bergamo, non è soltanto traguardo della Maga Skymarathon & Skyrace: rappresenta un piccolo concentrato della cultura e della storia della Val Brembana. Varrà la pena, tra un allenamento e una ricognizione del tracciato, o dopo la gara per atleti e spettatori della Maga, spendere qualche altro passo sull’acciottolato del centro storico di Serina. Gli edifici medievali, gli affreschi e gli angoli verdi raccontano il passato nobile di un comune dalle radici antiche.

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Uno scorcio del borgo di Serina (Bergamo) – photo credit Comune di Serina – www.comune.serina.bg.it

Scoprire le piccole bellezze di Serina sarà una piacevole tappa da aggiungere a cornice del percorso della Maga. L’abitato era già industrioso in epoca romana, grazie alle miniere di ferro, ma è dall’XI secolo che il borgo di Serina è attestato nelle fonti scritte: in questa fase comincia la sua ascesa commerciale e politica fino a divenire, nel XV secolo, capoluogo della Valle Brembana Superiore e sede del Vicario veneziano.

È la sua collocazione sul percorso della Via Mercatorum ad aver reso Serina un caso piuttosto raro nella Valle per ricchezza e vivacità culturale ed economica: oltre 1200 abitanti già nel XIII secolo, un’architettura ricercata, servizi e commerci testimoniano il benessere indotto dal passaggio di traffici e scambi in questa tappa tra Bergamo e i piccoli comuni delle valli.

Entrando a Serina si percepisce chiaramente tutto questo: le abitazioni e i palazzi ancora interamente in pietra, regolari e ininterrotti, dalle piccole finestre alte con inferriate a griglia così tipiche delle residenze medievali, ci fanno quasi incontrare quei mercanti indaffarati, quel popolo attivo, quelle dame a passeggio che abitavano il borgo. Al solito, però, era negli edifici dedicati al culto che si concentravano maggiormente l’opulenza e gli sforzi dei cittadini e della comunità: le chiese e i santuari testimoniano ancora oggi l’impegno impiegato per mostrare a passanti e pellegrini la ricchezza e le possibilità del comune.

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photo credit Comune di Serina – www.comune.serina.bg.it

La Parrocchiale dedicata alla Santissima Annunziata è ora un ordinato edificio che rivela chiaramente nelle sue linee razionali ed eleganti il rifacimento settecentesco: ma la costruzione originaria risale al XIV secolo; gli interni sono decorati, tra gli altri, da Palma il Vecchio, noto ed apprezzato artista originario proprio di Serina. A Palma il Giovane, invece, dobbiamo le opere custodite nel Santuario di san Rocco, anch’esso del XIV secolo, a provare come nel ‘300 la cittadina fosse al culmine della sua ascesa. Ancora dello stesso artista i dipinti del monastero della Santissima Trinità, XVII secolo.

Un segno tangibile del carattere di crocevia dell’antica Serina è costituito dal cosiddetto Ristoro, in frazione Valpiana, rifugio per pellegrini e mercanti che potevano sostare a rifocillarsi godendo al contempo degli affreschi, ancora adesso in parte visibili.

Anche oggi, anche noi, possiamo reinventarci viandanti sulla strada che ha fatto la fortuna di Serina, tra l’opera dell’uomo, della natura e della storia. La Via Mercatorum è infatti interamente percorribile, lungo tutti i suoi quasi 40 km, grazie all’impegno della Comunità Montana Valle Brembana.

Per una completa gallery fotografica di Serina, vi rimandiamo al sito del comune: www.comune.serina.bg.it.