Il primo atleta e la prima atleta che nella SkyMarathon passeranno al GPM sulla Cima Menna 2300

maga 44    MagaSkyMarat

2014

Caro papà,
più di un anno è passato ed ancora io ed Omar facciamo fatica ad accettarlo.
Tutto qua a casa è restato al suo posto come tu l’avevi lasciato; i tuoi sci,i tuoi scarponi, le tue corde, le tue picozze e noi sembriamo ancora aspettare il tuo ritorno per partire insieme a te verso nuove avventure.
Ma noi lo sappiamo…questa volta, questa ultima montagna che tu hai scalato è stata la più alta, difficile e dura, accompagnata da momenti bui e d’incompresione, che come la tormenta offuscano la vista, allo stesso tempo ci sono stati momenti di gioia e amore, come il sole che squarcia le nubi!
Io e Omar ti abbiamo accompagnato fino a quando ci è stato possibile ma, questa montagna, questa ultima cima, l’hai dovuta affrontare da solo e come hai sempre fatto, con grande coraggio e determinazione (orgoglio) noi lentamente ti abbiamo visto svanire avvolto nella nebbia mentre seguivi quel sentiero che ti ha portato lassù dove, noi lo sappiamo, una volta attraversate queste nuvole hai rivisto la luce forte ed intensa che tu tanto hai amato… la mamma Stella!
Quando la vedi abbracciala forte per noi e dille quanto ci manca, anzi ci mancate…dille di come ci hai visto crescere, per quanto possibile, siamo felici.
Ma soprattuto dille di Stella, quella nipotina che tanto avresti voluto vedere nascere e crescere, un dono che la vita non ha voluto regalarti e che, fortunatamente sembra colmare in parte quell’immenso vuoto che avete lasciato.
Ora noi diciamo a te papà quanto ti abbiamo amato, stimato e rispettato, grazie per quello che ci hai insegnato, affronteremo la vita in modo che ogni ostacolo non diventi un problema, perchè come hai sempre detto “c’è soluzione a tutto, tranne che alla morte”.
A scriverti ci sembra quasi di vederti, parlarti e sentire la tua voce; ci sembra che ci stai ascoltando guardandoci negli occhi come hai sempre fatto!

Un abbraccio!!!

 

Lettera 2013

In ricordo di un amico.
……”ciiao”…..”ciao” Cosi è cominciata la nostra amicizia. Era una tipica giornata invernale di quelle fredde fredde ma con uno splendido sole a scaldare l’animo e, a cavallo dei nostri amati sci avevamo avuto la stessa idea ….. farci una salita con le pelli per raggiungere il rifugio. Durante la salita abbiamo chiacchierato come si da spesso con chi si incontra sul sentiero, o con chi percorre la stessa via. Avevamo capito subito di avere tante cose in comune. Stesse passioni, stesso rapporto con la fatica e un passato fatto di gioie ma anche di bocconi amari da digerire e la stessa voglia di andare avanti non rinnegando il passato ma affrontandolo con la consapevolezza di chi a imparato a proprie spese che nella vita nulla è scontato. Dà allora ne abbiamo fatte di cose insieme tante, tutte da ricordare e insieme si fantasticava su altre. Si parlava di viaggi, salite con gli sci e nuove vette da conquistare. Non dimenticherò facilmente tutti i bellissimi momenti trascorsi insieme …. Dalla grande avventura sulle Dolomiti in occasione del Sellaronda Skymarathon alla salita in Adamello dove purtroppo avevi dovuto rinunciare alla vette per le prime avvisaglie di quella che in seguito sarebbe stata la malattia. I primi giorni del tuo ricovero in ospedale di certo non le dimenticherò facilmente. Tornato a casa non ti eri di certo adagiato sugli allori e dopo un breve periodo di convalescenza eri salito di nuovo in sella alla tua KTM, non dimenticherò la tua forza e caparbietà di lottare ed andare avanti nonostante la malattia. Nemmeno quella era riuscita a tenerti lontano dalle tue passioni, dal tuo lavoro e nemmeno era riuscita a frenare il tuo entusiasmo con il quale affrontavi ogni giorno. Speranza ….. quella che si leggeva sul tuo viso di chi a affrontato la salita più dura e si aspetta la discesa per poter respirare e dare uno sguardo all’orizzonte. Non è stata cosi purtroppo. Da quell’ultima visita ti avevo visto assai provato. Da li in poi non ci siamo più incontrati le tue condizioni si erano aggravate ulteriormente fino a quella sera che ho letto un messaggio che diceva “Danilo non c’è più” avevo capito che te n’eri andato. Avevi scalato la vetta più alta quella da cui si contempla la vista migliore.

Insegnamenti ne hai lasciati molti a me e a chi ti ha voluto bene.

Coraggio quello che hai dimostrato nell’affrontare la vita.

Ma anche un’incolmabile vuoto a ricordarci l’amico speciale che eri. Ti porteremo sempre con noi qualunque sia il nostro cammino

Ciao Danilo