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Due paesi coinvolti (Oltre il Colle e Serina), quattro cime (Menna, Arera, Grem e Alben) da scalare, due diverse gare con oltre 250 iscritti (record), un percorso tutto nuovo per la skyrace, tanto pubblico a scaldare l’entusiasmo dei corridori del cielo. La nona edizione della Maga Skymarathon & Skyrace ha regalato emozioni a non finire. A transitare per primo sotto lo striscione d’arrivo a Serina è stato Cristian Minoggio. In ambito femminile la Maga ha incoronato per la sesta volta Emanuela Brizio. La mezza ha visto vincitori Adriano Ticozzelli e Daniela Rota.

comunicato stampa

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Cristian Minoggio vince la nona edizione della Maga Skymarathon – photo credit Pierluigi Palazzi

Maga Skymarathon – 39 km e 3000 m d+
Una corsa avvincente con i big che hanno subito acceso la miccia dando vita a una gara piena di colpi di scena. Cristian Minoggio, Maurizio Fenaroli, Luca Carrara e lo svizzero Roberto Delorenzi i protagonisti principali della skymarathon. Dopo una serie di rimescolamenti, è apparsa evidente la superiorità di Cristian Minoggio.

Transitato in solitaria sull’ultimo gpm di giornata (monte Alben), ha proseguito la cavalcata fino al traguardo, vincendo la nona edizione della Maga Skymarathon in 4h48’05”. In seconda posizione Luca Carrara, che chiude in 5h03’35” con un distacco di oltre 15′. Completa il podio Maurizio Fenaroli in 5h07’32”. Nella top ten Fabio Bonfanti, Roberto Delorenzi, Clemente Belingheri, Livio Rinaldi, Riccardo Faverio, Giambattista Micheli e Alex Viciani.

La gara delle donne si risolve in un assolo perfetto di Emanuela Brizio, che con il tempo finale di 5h56’22” pone il sesto sigillo personale sulla Maga Skymarathon (sei partecipazioni, sei vittorie). Sul podio anche Rossana Morè e Carolina Tiraboschi, altri due nomi prestigiosi che hanno scritto e continuano a scrivere pagine importanti della storia dello skyrunning al femminile.

Maga Skyrace 2016 Arera Lisa Buzzoni - photo credit Alberto Orlandi (C)

La salita iniziale della Maga Skyrace, in primo piano Lisa Buzzoni – photo credit Alberto Orlandi (C)

Maga Skyrace – 24 km e 1400 m d+ (nuovo percorso)
Buona la prima per Adriano Ticozzelli alla Maga Skyrace: l’atleta di Pasturo centra sulle Orobie il primo successo in carriera nella disciplina delle corse a fil di cielo. Ha controllato gli avversari e nel finale la stoccata vincente lo ha portato a transitare sotto lo striscione d’arrivo in 2h28’42”. Attardato di 4’23” Vincenzo Persico. Al terzo posto Paolo Poli. La corsa in rosa ha celebrato Daniela Rota: come Ticozzelli, si è costruita il successo accelerando nelle fasi finali. Alle sue spalle, sul podio, Debora Benedetti e Milena Pirola.

Un’edizione da incorniciare
Il comitato organizzatore della Maga Skymarathon & Skyrace, guidato da Davide Scolari, ringrazia atleti, volontari, sponsor, enti e istituzioni che hanno contribuito in maniera determinante alla brillante riuscita della manifestazione. Archiviata la nona edizione, è già tempo di pensare al 2017.

En.Ba.

Si avvicina a grandi passi l’appuntamento bergamasco della Maga Skymarathon & Skyrace, che torna domenica 6 settembre con l’ottava edizione. Tra i big arriva, tra gli altri, la conferma di Emanuela Brizio, alla ricerca del quinto successo sul tracciato orobico di 39 km e 3000 m di dislivello positivo. Le iscrizioni sono aperte, ma conviene affrettarsi. In programma anche la skyrace sulla distanza di 27 km con 1500 m di dislivello in salita.

Emanuela_Brizio_Maga_Skymarathon_01_2013_photo_credit_Pierluigi_PalazziQuattro su sette: sono le edizioni della Maga Skymarathon vinte da Emanuela Brizio. Di ritorno dalla Veia Skyrace dove ha conquistato il 21esimo titolo italiano, la campionessa in forza alla Valetudo Skyrunning conferma la propria presenza al via della gara orobica in programma domenica 6 settembre nella conca di Oltre il Colle (Bg). La Maga Skymarathon è una gara disegnata su misura per lei. «Riflette le mie caratteristiche da ‘capra’, un su e giù dove c’è ben poco spazio per correre. Adoro i percorsi duri come quello della Maga Skymarathon, la sento nelle mie corde. E ogni volta i panorami che vedo riescono a sorprendermi».

Le gare il più delle volte lasciano sensazioni gradevoli, ma ne esistono alcune che rubano il cuore, creano un legame profondo. È il caso della Maga Skymarathon. «È stato proprio qui che, nel 2006, ho conosciuto Carolina Tiraboschi: si stava avvicinando al mondo delle corse in montagna, sui sentieri di casa sua. Sempre qui, nello stesso anno, ho incontrato per la prima volta Darietto, Dario Busi. Lui ci attendeva all’arrivo, parlando al microfono, sorridente. Incoraggiava tutti, dal primo all’ultimo. Io gli intimavo di non fumare, e lui se ne stava sempre con la sua sigaretta accesa. Puntualmente, quanto mi vedeva, scherzosamente, me ne offriva una. Dario era per tutti».

Emanuela_Brizio_Dario_Busi_Maga_Skymarathon_photo_credit_Giampietro_Merelli«Ho un ricordo particolare di quella edizione – prosegue Emanuela Brizio – e si riferisce alle ore che precedono la partenza. Io, come molti altri corridori, mi sono avvicinata alla zona dello start, ma non si notava nulla che indicasse che fossimo nel posto giusto. Ci guardavamo intorno stupiti finché è arrivato un ragazzo, uno degli organizzatori, che reggeva uno striscione arrotolato sotto l’ascella. Con tranquillità lo ha srotolato in mezzo alla strada e ha esclamato “Ecco, la partenza è qui!”. La genuina semplicità di queste persone mi è entrata nel cuore».

La Maga Skymarathon è diventata il suo appuntamento fisso di inizio settembre. Sebbene a stagione piuttosto avanzata, ci arriva sempre al top della condizione. «La Maga Skymarathon è organizzata splendidamente. Non manca nulla. I ristori sono frequenti e ben forniti. Il pranzo conclusivo è buonissimo. Chi non si sente preparato per la skymarathon può approfittare della skyrace, meno impegnativa, però altrettanto interessante».

Emanuela_Brizio_Maga_Skymarathon_discesa_rocciosa_photo_credit_camminandopermonti.itMa c’è un motivo ancora più importante, per cui vale la pena di partecipare alla Maga Skymarathon del 6 settembre. «Menna, Arera, Grem e Alben (le 4 cime interessate) compongono un territorio che ciascun appassionato di montagna dovrebbe conoscere. Dalle quattro vette lo sguardo spazia nelle vallate e lascia a bocca aperta. È un itinerario da provare, per rendersi conto dei panorami che si incontrano, chilometro dopo chilometro. Suggerisco di trovare il tempo, durante la gara, per guardarsi in giro, stamparsi negli occhi quello che si vede, e portarselo a casa conservandolo preziosamente». L’aquila di Aurano (borgo alpino della Valle Intrasca) residente a Premosello Chiovenda lo farà di certo. Qualche istante di contemplazione – da rubare alla corsa contro il tempo – renderà l’esperienza ancora più appassionante.

Informazioni e iscrizioni: www.magaskymarathon.it

Enula Bassanelli
ufficio stampa Maga Skymarathon