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Maga Skymarathon: che spettacolo le tre gare dell’11esima edizione

Jean Baptiste Simukeka e Martina Brambilla conquistano la Maga Skyrace

Sul percorso di 24 km e 1450 metri di dislivello positivo della Maga Skyrace, con partenza a quota 1600 alle pendici del pizzo Arera, hanno gareggiato 202 atleti a fronte dei 213 iscritti. Veniamo alla cronaca. Un terzetto formato dai Valetudo Serim Jean Baptiste Simukeka – ruandese – e Dennis Bosire Kiyaka – keniano – e dal fondista dell’Esercito Sergio Bonaldi si è subito portato in testa.

I tre hanno attaccato insieme anche la salita dell’Alben ma a metà di quest’ultima asperità di giornata Bonaldi si è fatto leggermente staccare. Jean Baptiste Simukeka ha tagliato per primo il traguardo di Serina fermando il tempo su 2h22’29”. Un solo secondo di distacco per Dennis Bosire Kiyaka che si prende la medaglia d’argento. Al terzo posto gli applausi sono per l’azzurro Sergio Bonaldi, “local” di Serina, che ha chiuso in 2h24’22”. Nella top ten Danilo Brambilla, Elia Balestra, Paolo Poli, Paolo Colleoni, Luca Rota, Daniele Carobbio e Adriano Ticozzelli.

Per il secondo anno consecutivo Martina Brambilla (Vam Race), brianzola residente in Valsassina, si è imposta alla Maga Skyrace. 3h10’08” il tempo che le è valso la vittoria. In seconda posizione la scialpinista della Carvico Skyrunning Paola Pezzoli con il finish time di 3h16’02. Medaglia di bronzo al collo della giovane di Oltre il Colle Laura Tiraboschi che ha completato la prova in 3h30’17”. Fra le migliori dieci Helene Papetti, Silvia Ottaviano, Jessica Regazzoni, Arianna Mariani, Alejandra Hernandez, Lelia Maria Camanini e Chiara Spreafico.

Nella stessa giornata si sono disputate anche la Maga Skymarathon di 39 km e la Maga Ultra Skymarathon di 50 km valida come finale delle Skyrunner Italy Series Ultra. Gli eventi sono organizzati dall’Asd Maga del presidente Davide Scolari.

Assolo di Cristian Minoggio alla Maga Skymarathon. In rosa vince Silvia Boroni

Undicesima edizione della Maga Skymarathon nel segno di Cristian Minoggio che vince per la seconda volta sul traguardo di Serina. Il canobbino della Valetudo Serim ha completato il percorso di 39 km e 3000 metri di dislivello positivo in 4h47’06”. Al femminile Silvia Boroni vince in 7h26’07”. Sui 101 iscritti in 95 si sono presentati ai nastri di partenza della gara targata Asd Maga. In totale sono stati 387 gli iscritti alle tre prove.

Un lungo viaggio in solitaria, questa è stata la Maga Skymarathon per Cristian Minoggio, che si è presentato in completa solitudine sul traguardo di Serina, con il finish time di 4h47’06”, uno dei migliori tempi mai fatti segnare alla skymarathon della Val Serina. In seconda posizione un’altra aquila Valetudo, il bergamasco di Colere Clemente Belingheri, che ha stoppato le lancette su 5h25’23”. Terzo posto per Giambattista Micheli del team Carvico Skyrunning in 5h26’53”. Nella top ten Stefano Tavola, Alessandro Colombi, Diego Cortinovis, Matteo Longhi, Loris Bonzi, Maurizio Merlini e Matteo Caglioni.

Nella prova femminile la prima a transitare sotto lo striscione d’arrivo è stata Silvia Boroni in 7h26’07”. Sul podio a farle compagnia Maria Panseri (Atletica Presezzo), seconda in 8h15’56”, e Cristina Durante (Carvico Skyrunning), terza in 8h40’10”. Quarta classificata Silvia Marcon.

Riccardo Faverio vola alto sulle montagne di casa e trionfa nella Maga Ultra Skymarathon. In rosa la firma di Cecilia Pedroni

Sulla nuovissima distanza di 50 km e 5000 metri di dislivello positivo della Maga Ultra Skymarathon il più veloce è Riccardo Faverio (Gs Orobie), che si toglie lo sfizio di conquistare la prima edizione della gara di casa in versione ultra. Nella gara in rosa è l’aquila Valetudo Cecilia Pedroni ad entrare per prima nell’albo d’oro della manifestazione mandata in scena dall’Asd Maga di Davide Scolari. La gara era valida come finale del circuito Skyrunner Italy Series – Sky Ultra. Ed ecco dunque i vincitori del circuito nel contesto delle Sky Ultra: Luca Carrara e Cristiana Follador: entrambi oggi sono saliti sul secondo gradino del podio.

La cronaca. Luca Carrara ha rotto subito gli indugi portandosi in testa sin dalla partenza da Zorzone. Creste del Menna, parete nord dell’Arera, vetta dell’Arera, e Carrara era sempre al comando, con un vantaggio massimo di 4 minuti sui diretti inseguitori. Ad inseguirlo un terzetto composto dai trentini La Sportiva Michele Tavernaro e Paolo Longo e dal local di Serina Riccardo Faverio alfiere del Gs Orobie. Sul Grem però Luca Carrara è stato riacciuffato da Tavernaro e Faverio.

Tavernaro è rimasto leggermente indietro e al comando si è consolidata la coppia Faverio Carrara. Sul primo gpm dell’Alben è transitato in prima posizione Luca Carrara, sulla seconda cima dell’Alben è sempre Carrara il primo, ma i due corrono appaiati, e la loro gara prosegue così anche nella discesa finale. Ma a un certo punto Luca Carrara è caduto; si è rialzato prontamente ma a causa dei dolori non ha più retto il ritmo tenuto fino a quel momento.

Riccardo Faverio, lucidissimo, ha continuato la discesa in solitaria, involandosi verso il traguardo della ‘sua’ Serina. “La gara della vita” l’ha definita il vincitore. Faverio ha portato a termine la ultra in 7h44’45”. Luca Carrara, protagonista di una stagione a livelli altissimi, è arrivato sotto l’arco del traguardo in 7h52’06”. Sul terzo gradino del podio Paolo Longo in 7h56’39”. Nei migliori dieci di questa prima edizione troviamo anche Michele Tavernaro, Luca Picinali, Mario Ruggiero, Alex Viciani, Matteo Bolis, Roberto Longhi (master 60!) e Andrea Grilli.

Volgendo lo sguardo alla prova femminile, la dominatrice di questa durissima gara (così dura che in molti dopo averla corsa hanno commentato ‘è più impegnativa del Kima’) è stata Cecilia Pedroni, gazzella del team Valetudo Serim, che ha stoppato le lancette su 9h16’35”. Seconda classificata Cristiana Follador (La Sportiva) con il finish time di 9h32’32’. Terza Patrizia Pensa (Pol. Besanese), medaglia di bronzo ottenuta con il crono di 9h35’57”. Ai piedi del podio Chiara Broggio (Libertas Forno) che ha fatto registrare il tempo finale di 9h46’28”.

La Maga Ultra Skymarathon era valida come finale del circuito Skyrunner Italy Series della sezione Ultra Sky, della quale possiamo dunque annunciare i vincitori: si tratta di Luca Carrara (team Salomon) e Cristiana Follador (team La Sportiva); le premiazioni ufficiali del circuito si disputeranno a Bellagio nel mese di ottobre, riunendo i vincitori delle varie specialità.

Riccardo Faverio: «Stavo benissimo oggi, è una di quelle giornate che capitano una volta ogni tre anni. Sognavo di arrivare sul podio di questa gara ma la vittoria non l’avevo messa in conto. E invece, a 49 anni, è arrivata. Sicuramente nella mia carriera questo è il risultato più emozionante, il coronamento di tanti sacrifici. Entrare per primo nell’albo d’oro della Maga Ultra Skymarathon nella mia Serina è qualcosa di indescrivibile».

Concludiamo con i numeri. Alla Ultra hanno partecipato 68 concorrenti sui 73 iscritti (alla Ultra si partecipa solo dopo l’approvazione del curriculum sportivo da parte del comitato organizzatore). Complessivamente invece, sulle tre gare, il totale degli iscritti all’edizione 2018 è 387, una cifra decisamente alta per la Maga. Grande soddisfazione dunque per l’Asd Maga che, chiuso il sipario sull’undicesima edizione, tornerà presto al lavoro in vista del “progetto Mondiale 2019”.